Dal punto di vista medico la Disbiosi, soprattutto se protratta, può essere alla base di molte malattie estremamente comuni, di cui spesso non riconosciamo la causa nel disequilibrio della flora intestinale.
Il ripristino di una corretta Eubiosi si può avere con una sequenza di interventi che partono da una pulizia profonda dell'apparato gastroenterico e una normalizzazione numerica delle varie colonie dei batteri saprofiti.
Questa prima parte del processo di Eubiosi lo si può ottenere utilizzando Enterococcus Foecium e Saccaromicies Boulardii (Enterelle), per un tempo di 6-15 giorni. Una volta ottenuto l'effetto pulente si colonizza l'intestino soprattutto la parte ileale del tenue con 4 specie di bifidi: B.Longum, B.Brevis, B.Bifidus, B.Infantis. (Bifiselle), con una durata di trattamento pari a quella di pulizia.
Terminata questa seconda fase si passa alla colonizzazione del colon utilizzando Lactobacillus Acidophilus e Rhamnosus GG (Ramnoselle).
Questo tipo di trattamento dovrebbe essere ripetuto 2 volte l'anno circa (es. Aprile - Ottobre, quando cambiano anche le abitudini alimentari).
Il mantenimento tra un ciclo e l'altro può essere praticato utilizzando gli stessi batteri con una somministrazione monosettimanale, di Bifidi e di Lactobacilli.
Partendo dalla mucosa orale la paradontite, la gengivite sono patologie che hanno dei grossi miglioramenti con una corretta Eubiosi intestinale e locale. Le afte, così dolorose, hanno una eziologia ancora oggi non ben definita, ma se affrontate con Probiotici hanno una guarigione molto più rapida.
Nel caso di affezioni del cavo orale i batteri più indicati sono Enterococcus Foecium e il Saccaromicies Boulardi (Enterelle) in associazione, perchè è la sinergia dei due a potenziarne gli effetti. Una applicazione, 2 volte al giorno, della miscela sullo spazzolino da denti per le paradontiti e gengiviti, mentre per le afte si applica la polvere miscelata probiotica sull'afta ogni 30 min per 3 o 4 volte con un cotonfiocc o con la parte convessa di un cucchiaino.
Nel caso di Herpes Simplex labiale recidivante (febbre da labbro), due sono gli interventi possibili: uno , prima che si manifesti l'eruzione cutanea e l'altra dopo la sua formazione.
Nella fase prodromica il paziente sente tirare la pelle nella zona dove a distanza di qualche ora avverrà l'eruzione. In questo caso applicando in loco un pò di alcol , etere, aceto o anche succo di limone si può uccidere il virus, che è privo dell'envelope (rivestimento).
Nel secondo caso, quando già si è instaurata la lesione, l'utilizzo di due ceppi batterici specifici come il Lactobacillus Casei e il Bifidus Lactis , associati all'1,3 Beta Glucano (Citogenex) , assunti con una frequenza ripetuta ogni 4-6 ore riduce l'espandersi della patologia e velocizza la guarigione.
Un altro gruppo di disturbi molto frequenti sono quelli dello stomaco, tra cui quella che viene chiamata acidità, o pirosi o bruciore più correttamente dato che può essere di natura basica (30% dei casi).
A livello dello stomaco, quindi, il problema non è solo quello di ridurre il bruciore, che ricordiamo può essere sia acido che basico, ma anche di contrastare una eventuale proliferazione di Helicobacter Pylori o di Sarcinia Ventriculi. Del primo batterio se ne conoscono molti sottotipi e quello pericoloso lo si identifica facendo una Western Blot in cui si evidenziano 3 proteine particolari che hanno come sigla VaC-1,CaG-1, HSP-B; in questo caso si può procedere o con una triplice associazione (2 antibiotici e un antifungino) oppure se la carica non è elevata e il rischio di patologia grave è ridotto (diagnosi medica obbligatoria) si può procedere con l'uso di proteine derivate da semi-fermentazione della soia (Pilorex) (non utilizzabile in chi è allergico alla soia) che ha la caratteristica di essere anfotero, quindi sequestra sia gli H+ che gli OH- (utilizzabile anche come semplice anti-bruciore) e aiuta a creare il muco per accoppiamento con uno zucchero a livello del lume gastrico. Oltre a queste funzioni la proteina derivata dalla semi-fermentazione della soia è in grado di ridurre l'attività delle ureasi che avvolgono l'Helicobacter Pylori costringendolo a rifugiarsi sotto lo strato mucoso pilorico, dove trova il Lactobacillus Acidophilus (Pilorex) che ne riduce il numero e la tipologia a numeri estremamente bassi, ma fisiologici.
Nel caso di Sarcinia Ventriculi (Pilorex), batterio che crea gas a livello dello stomaco con dolori epigastrici e eruttazioni dolorose, l'assunzione ripetuta di proteine di soia semi-fermentate (Pilorex) aiuta nella eliminazione del batterio dallo stomaco. Lo stesso prodotto lo si può usare per la gestione di esofagiti da reflusso, duodeniti, gastriti, ma sempre sotto il controllo medico. Il vantaggio non indifferente è che in questo modo contrasto una patologia senza usare farmaci, che sono efficaci, ma che hanno, come tutti, delle controindicazioni anche pesanti. Indicativamente la sostanza va assunta nella quantità totale di 6 unità al giorno per alcuni giorni (circa 3 gg ) poi 4 unità per alcuni giorni (circa 3 gg) poi 2 unità per circa una settimana ( 6-7 gg) fino a 1 o 2 unità alla sera a seconda del problema.
In caso di vomito virale che si riconosce per una frequenza elevata degli stimoli (2-3 ogni ora) l'assunzione di Bifidus Longum Bori AR81 (Rotanelle), aprendo la capsula e spargendo il contenuto sulla lingua, ogni 30 minuti per 3-4 volte, è in grado di eliminare questo disturbo.
Un altro problema molto frequente è la diarrea, che può essere di tre tipi: virale, batterica o funzionale.
Nel primo caso abbiamo una diarrea profusa , molto acquosa e non maleodorante, che si può trattare con un Bifidus Longum Bori AR81 (Rotanelle), con una somministrazione frequente, ogni 4-6 ore di una doppia dose (adulto) o in proporzione (nel bambino) , fino a 2 al giorno nel lattante. Per evitare eventuali recidive è buona norma assumere una dose di Probiotico al giorno per almeno dieci giorni.
In caso di diarrea batterica le evacuazioni sono meno frequenti ma molto maleodoranti e si può intervenire con una somministrazione di una dose doppia di Enteroccocus Foecium e Saccaromicies Boulardii (Enterelle) ad ogni scarica. Di norma dalla terza-quinta somministrazione ci si aspetta la risoluzione della diarrea.
Per diarrea funzionale si intende tutto ciò che può derivare da una Sindrome dell'Intestino Irritabile e da patologie più franche come l'IBD ( Intestinal Bowles Diseases). In questi casi i batteri che hanno dimostrato di essere in grado di intervenire su queste patologie sono il Bifidus Bifidus BGN4 e Lactiobacillus Salivarium (Acronelle).
Altro problema intestinale molto frequente è la colite spastica in cui c'è stitichezza associata a dolori addominali crampiformi e a difficoltà nella defecazione. Qui un batterio di grande aiuto è Il Lactobacillus Fermentum (Milonet), che con un dosaggio di 2-4 dosi al giorno molto spesso risolve il problema della stitichezza e della dolenzia.
Nel caso di Acne si è notato come l'utilizzo di un Lactobacillus Acidophilus e di un Lactobacillus Ramnosus GG (Ramnoselle), doppia dose mattina e sera sia in grado di alleviare la manifestazione acneica. In questo caso si può utilizzare una formulazione cosmetica priva di conservanti (uccide i batteri)(.......) in cui si scioglie una quantità necessaria di questi batteri con applicazione locale.
Patologia frequentissima e di non facile risoluzione. L'origine della candidosi vaginale è intestinale, è una migrazione di questi lieviti dalla mucosa rettale alla mucosa vaginale. L'ambiente vaginale ha un ph ottimale per la proliferazione di questo lievito ed inoltre ha la possibilità nella donna fertile di radicolare in modo semipermanente in uno dei quattro strati di struttura della mucosa. Affrontare la terapia della candidosi solo attraverso una disinfezione locale , ovuli o candelette, è relativamente inutile se l'infezione è presente da lungo tempo.
Un approccio integrato corretto è l'assunzione sia per via sistemica sia per via locale dell'accoppiata che più elimina la candida. L'Enterecoccus Foecium e il Saccxaromicius Boulardii (Enterelle) lavorano in una sinergia esemplare per eliminare la candida sia a livello intestinale che vaginale.
Il meccanismo usato è lo spostamento per dislocazione della candida ad opera del Saccaromicies Boulasrdii che ha un maggiore affinità per i luoghi di adesione, ma che dopo 10-15 giorni rilascia liberi gli stessi siti. La candida dislocata si ritrova a dover affrontare l'Enterecoccus Foecium (Enterelle) che produce Acido Isobutirrico in grado di denudare la candida della sua corazzatura protettiva e produce anche Acido Formico con cui la uccide. L'utilizzo contemporaneo per bocca (2 dosi al mattino + 1 dose mattino e sera endovaginale) porta a risoluzione in 15-30 giorni la maggior parte delle candidosi anche cronicizzate. L'associazione di questi due Probiotici con una preparazione a base di Flora del Doderlein (Femelle) che altro non è che la Flora Vaginale normalmente residente (2 dosi alla sera per os) , potenzia l'effetto e velocizza la risoluzione del problema.
Nel caso di vaginosi (non vaginite), nelle donne in menopausa, e di cistiti recidivanti l'utilizzo di Saccaromices + Enterococcus (2 dosi al mattino) + Flora del Doderlein (2 dosi alla sera) + 1 dose endovaginale per una decina di giorni è in grado di risolvere la problematica.
L'utilizzo solo della Flora del Doderlein endovaginalmente (7 gg , poi 2 dosi alla settimana) è in grado di risolvere la secchezza vaginale.
La malattia diverticolare (diverticolite = infiammazione del diverticoli) colpisce una percentuale di popolazione relativamente numerosa ma di molto inferiore alla popolazione che manifesta uno stato patologico non infiammatorio.
Secondo le statistiche il 70% della popolazione sopra i 50 anni ha diverticoli nel colon, ma sono asintomatici (diverticolosi). La gestione corretta di una diverticolosi non è certamente l'utilizzo di antibiotici specifici , che sono riservati correttamente per la cura della patologia infiammatoria diverticolare (diverticolite).
Nel caso di diverticolosi , diagnosticata casualmente dopo un endoscopia per altri motivi o nelle fasi di quiescenza della malattia diverticolare, è auspicabile utilizzare una miscela di LB Acidophilus e Ramnosus GG (Ramnoselle) per mantenere sotto controllo la proliferazione batterica patogena soprattutto a livello del diverticolo. Una terapia efficace si basa sulla somministrazione adeguata della miscela in quantità pari a 2 dosi mattina e sera , protratta per 7 gg. ogni mese. Questo stesso intervento Probiotico può essere fatto anche e soprattuttto dopo il trattamento antibiotico, eseguito di norma con Rifaximina e/o Ciprofluoxacina.
In caso di Epatite in terapia con Interferone e Ribavirina, l'associazione a queste terapie di una miscela di Lactobacillus Casei e Bifidus Lactis (Citogenex) è in grado di ridurre spesso gli effetti collaterali , indotti dalla terapia farmacologica , come febbre, stanchezza e dolenzie muscolari.
Per aiutare l'approccio terapeutico canonico ad uno stato di cirrosi è di fondamentale importanza la riduzione della quantità di ammonio che affluisce a livello epatico. Questa sostanza è prodotta nell'intestino per deaminazione indotta da batteri patogeni che degradano gli aminoacidi presenti. La famiglia dei Bifido Batteri in special modo il Bifidus Bifidus, il Brevis, il Longum e l'Infantis di ceppi specifici (Bifiselle) sono in grado di inibire alcuni enzimi dei batteri patogeni e di "mangiare" l'ammonio presente direttamente. Queste funzioni sono in grado di ridurre il carico ammoniacale epatico, anche molto elevato (300-400 di ammoniemia) con oggettivo miglioramento di due sintomi frequenti: stitichezza e rallentamento psicomotorio (ottundimento del sensorio tipica dell'encefalite porto sistemica EPS).